Fase 01. Immersione

Prendete un semplice uovo e dell’aceto. In un recipiente inserite una quantità di aceto sufficiente a ricoprire l’uovo. Immergete delicatamente l’uovo nell’aceto e lasciatelo riposare per 1 o 2 giorni. Vedrete da subito che il guscio dell’uovo inizia a subire una reazione

Fase 02. Che magia è questa?

Quando è passato un tempo sufficiente, potete rimuovere quello che resta della buccia dell’uovo e noterete che l’ovetto ha acquisito una notevole elasticità e resistenza. Provate a farlo rimbalzare, resterete stupiti!

Fase 03. Spiegazione

L’uovo è racchiuso in un guscio duro e sottile formato da più strati:

  • uno esterno, il guscio propriamente detto, composto per il 98% da carbonato di calcio sotto forma di cristalli di calcite, ricoperto da una membrana protettiva di solito colorata;
  • un doppio strato di membrana testacea (internamente al guscio calcareo), una struttura fibrosa tipo collagene (la principale proteina del tessuto connettivo negli animali).

L’acido acetico dell’aceto reagisce con i cristalli di calcite liberando anidride carbonica, che è visibile sotto forma di bollicine sulla superficie dell’uovo. Dopo circa un’ora la pellicola protettiva colorata si sarà staccata dal guscio in decomposizione e galleggerà sulla superficie dell’aceto, dopo circa 24 – 40 ore tutto lo strato esterno di calcare si sarà sciolto lasciando l’uovo avvolto solo nella membrana proteica.

Alla fine dell’esperimento, l’uovo è più grande perché la membrana testacea è semipermeabile, ovvero è in grado di farsi attraversare dall’acqua che, per il fenomeno spontaneo dell’osmosi tende a passare da una soluzione meno concentrata (in questo caso l’aceto) ad una soluzione più concentrata (l’interno dell’uovo). La frazione di alcol etilico, contenuto nell’aceto, permette una parziale denaturazione delle proteine della membrana rendendola più elastica. Questi due effetti combinati permettono all’uovo di rimbalzare come una pallina finché la tensione non aumenta eccessivamente e la membrana si rompe. Osserva come l’uovo sia rimasto perfettamente crudo.

Consigli utili

  • Nonostante sia resistente, l’uovo non deve essere fatto cadere da un’altezza eccessiva. Se riuscite fate più di un uovo, così in caso di “rotture” ne avrete un’altro con cui giocare

Curiosità

  • L’acido acetico dell’aceto reagisce con i cristalli di calcite del guscio liberando anidride carbonica, che è visibile sotto forma di bollicine sulla superficie dell’uovo. Dopo circa un’ora la pellicola protettiva colorata si sarà staccata dal guscio in decomposizione e galleggerà sulla superficie dell’aceto, dopo circa 24 – 40 ore tutto lo strato esterno di calcare si sarà sciolto lasciando l’uovo avvolto solo nella membrana proteica.

Avvertenze

  • Nessuna avvertenza particolare. L’esperimento è completamente sicuro, potrebbe essere svolto da soli dai 9 anni di età.

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