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A volte l’alito cattivo salva la vita – Sfinge del tabacco

curiosità animali manduca sexta

L’alito cattivo non è certo una delle caratterische che apprezziamo nelle persone. Questo vale probabilmente per noi umani, ma ci sono animali per cui l’alitosi può fare la differenza tra la vita e la morte.
Ad esempio le larve della sfinge del tabacco (Manduca sexta), una farfalla che vive nelle americhe e che, come suggerisce il nome, si nutrono di foglie di tabacco, hanno maggiori possibilità di sopravvivenza proprio grazie al loro pessimo alito.

Da paura!

I bruchi sono infatti in grado di digerire la nicotina contenuta nelle foglie di tabacco, senza conseguenze negative. All’Università dell’Illinois hanno infatti scoperto che la nicotina ingerita rende il “respiro” dei bruchi decisamente pesante, tanto da mettere in fuga uno dei loro predatori notturni naturali, un piccolo ragno della famiglia delle Lycosidae.
Lo studio è stato effettuato nutrendo alcune larve con foglie di tabacco normali e altre con foglie di tabacco geneticamente modificate per essere prive di nicotina. La percentuale di bruchi nutrita con foglie naturali, dopo una notte passata alla mercé dei predatori, è risultata essere molto più elevata di quelli nutriti con tabacco senza nicotina.

Ecco come funzionan nel dettaglio

Il merito di questa capacità è dato dalla proteina CYP6B46, normalmente utilizzata dagli animali per de-tossicizzare il materiale vegetale.
In pratica l’animaletto utilizza questa proteina per spostare un certo quantitativo di nicotina assunto dalle foglie di tabacco nel sangue, conducendola in questo modo ad un’area della pelle caratterizzata da fori di ventilazione. Da questi la sfinge emana nuvole tossiche antiparassitarie, allontanando così  i suoi predatori.
L’unico essere al mondo al quale il tabacco non fa male!

Ad alcuni piace puzzolente!

I ricercatori hanno anche scoperto che i ragni scappano letteralmente dall’alito tossico dei bruchi. Tuttavia, l’alitosi dovuta alla nicotina non li mette in salvo da altri predatori. come le larve di formicaleone e dai ligeidi. Comunque, se non siete un bruco e non correte il rischio di essere divorati da un ragno, avere l’alito fresco non guasta.

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